Alcuni Rus particolarmente significativi

Il Ru Marseiller è un rivo di antichissima costruzione. I lavori durarono una decina di anni circa e terminarono verosimilmente intorno al 1433, anno di ratifica da parte del Duca Amedeo VIII di Savoia dell'atto di infeudazione delle acque a favore degli abitanti di Verrayes e di Saint-Denis.
La sua branca principale percorre circa 18 km; il suo percorso è orientato da Nord-Ovest a Sud-Est per metà circa del suo corso su di un versante piuttosto ripido nella Valtournenche. Nella parte a valle si snoda da Est ad Ovest e il versante si addolcisce poco a poco. Il ru Marseiller attraversa i Comuni di Antey-Saint-André, Saint-Denis e Verrayes.
La derivazione del ru è stata creata a partire dal torrente Marmore, a valle del villaggio Cérian, ad un'altitudine di circa 950 m e lo scarico terminale è situato in uno degli affluenti del torrente Crétaz, in prossimità del villaggio di Marseiller, a circa 800 m di altitudine. Due scarichi importanti, situati nei pressi del villaggio di Plantery e nel vallone di Marsanaz, permettono di effettuare delle manovre di emergenza e di regolarne la portata.

(Histoires d'eau. Actes de la conférence annuelle sur l'activité scientifique du Centre d'Etudes francoprovençales. Saint-Nicolas 15-16 décembre 2001) - Région Autonome de la Vallée d'Aoste, Assessorat de l'Education et de la Culture. Bureau Régional pour l'Ethnologie et la Linguistique. Aoste, Imprimerie Valdôtaine, 2002

Il Ru de Joux, secondo alcuni storici sarebbe uno dei più antichi della Valle d'Aosta. Essi ritengono infatti che la sua fondazione possa essere fatta risalire intorno al 1250, anche se l'atto di infeudazione fu redatto a Chambave, mandamento di Cly, il 6 marzo 1445.
Il canale di Joux prendeva l'acqua dal torrente di Saint-Barthélemy, in località Champlesan nel Comune di Nus ed irrigava, come il ru de Val, risalente all'incirca al 1400, le campagne di Nus e Verrayes.
Col passare degli anni i manufatti e le opere inerenti il ru subivano un progressivo degrado. Al fine di evitare le cospicue perdite e le ingenti spese per le continue manutenzioni, si decise di abbreviare il percorso del canale con la costruzione di un'ambiziosa opera idraulica di perforazione della Becca d'Aver, e la creazione di una galleria della lunghezza di circa 1750 metri. L'opera fu ultimata nel 1959 e collaudata il 21 luglio 1960.

(Notiziario Comunale. Pubblicazione annuale del Comune di Verrayes. Numero 3, Inverno 2000)

Il Ru Chavacour fu infeudato il 13 giugno 1356 da Pietro di Cly agli abitanti di Verrayes e Saint-Denis. L'infeudazione fu più volte riconfermata dai Duchi di Savoia nel 1435, nel 1446 e nel 1497.
Questo canale, le cui acque provengono dal vallone omonimo da cui il ru prende il nome situato alla testata del Comune di Torgnon, irriga le parti alte dei Comuni di Verrayes e Saint-Denis, oltre agli alpeggi del Comune in cui nasce.
La derivazione e l'utilizzo delle acque che alimentano questo ru hanno creato negli anni non pochi problemi e questioni giudiziarie tra le popolazioni dei tre Comuni. Queste si sono definitivamente risolte verso la fine del 1800 con la rinuncia da parte dei Comuni di Saint-Denis e Verrayes agli usi del ru Boverod, e la ripartizione dello stesso Chavacour tra gli alpeggi di Torgnon e i due Comuni. Verso la fine degli anni '70, il ru è stato completamente canalizzato dall'opera di carico fino al Col des Bornes nel Comune di Verrayes.
Attualmente le Amministrazioni Comunali di Verrayes, Torgnon e Saint-Denis costituitesi in Consorzio stanno procedendo alla costruzione di un acquedotto intercomunale che utilizza una parte delle sorgenti del ru.

Il Ru de la Plana è un rivo di antichissima costruzione; l'infeudazione risale al 1325. Fin dalla sua costruzione e senza grandi interruzioni è sempre stato funzionante e operativo. Dopo essere stato captato dal torrente Marmore, a sud di Antey, attraversa la parte alta di Châtillon per poi giungere quasi pianeggiante (per questo motivo è detto de la Plana ), nel territorio del Comune di Saint-Vincent . Attraversa tutto il succitato capoluogo e dopo avere superato il torrente Cillian, nei pressi del ponte romano, si perde nelle campagne a sud di Champ-de-vignes.
Diverse paratoie servono le varie diramazioni, ma quella forse più importante si trova in frazione Moulin. Da qui l'acqua corre verso le campagne a sud-est del paese, dove operavano molti mulini, frantoi e forge.

(Cretier, Pier Giorgio. Mulini e torchi a Saint-Vincent. Aosta, Tipografia Valdostana, 1994. Pagine 32 e 34).

Il Ru des Gagneurs (Saint-Vincent) è un ru che risale al 1330, anno in cui Pierre di Châtillon, figlio di Ebalo il Grande riuscì ad ottenere da Pierre, signore di Châtillon e figlio di Goffredo, l'autorizzazione di derivare le acque a valle dell'abitato di Antey-Saint-André. Questo ru deriva il suo nome dalle grosse difficoltà incontrate dapprima per ottenere il diritto d'uso delle acque e, in seguito, per i lavori di costruzione. Quest'opera rivestiva una grossa importanza per il Comune di Saint-Vincent e aveva una lunghezza di circa 8 km e ancora oggi permette di irrigare le campagne di Saint-Vincent a Biègne, Crovion e Orioux.

(Saint-Vincent . Entre histoire, tradition, souvenir et renouveau. 40 e Concours Scolaire de Patois Abbé Jean-Baptiste Cerlogne. Région Autonome de la Vallée d'Aoste et Commune de Saint-Vincent , 2002. Pagine 61-62).

 
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