Valtournenche: i personaggi storici

Jean-Antoine Carrel iniziò in giovane età a percorrere le montagne e presto diventò un abile camminatore e un agile arrampicatore. Egli partecipò ai primi tentativi per individuare un percorso per la vetta del Cervino; fu ingaggiato nel 1862 dagli alpinisti inglesi Edward Whymper e John Tyndall per la sua conoscenza della montagna. Il Cervino non si lasciò facilmente domare e Whymper e Carrel si trovarono poi rivali. Il 14 luglio 1865 l'inglese precedette di poco sulla cima il gruppo guidato da Carrel. In seguito alle vicende della conquista del Cervino, Carrel divenne la più nota guida di Valtournenche e svolse la sua attività sui principali gruppi montuosi delle Alpi, sempre ricercato da un'affezionata clientela.

Jean-Joseph Maquignaz entrò nella storia dell'alpinismo nel 1865, quando giunse poco oltre il Pic Tyndall come componente della cordata di Jean-Antoine Carrel. Con il trascorrere degli anni Maquignaz affinò sempre più la propria professionalità conquistando una raffinata clientela. La conquista del Dente del Gigante nel 1882 lo portò all'onore della cronaca internazionale. L'impresa fu condotta a termine con il figlio Jean-Baptiste ed il nipote Daniel.

Amé Gorret ebbe un ruolo di primo piano nella conquista del Cervino. A ventuno anni prese parte al primo tentativo di scalata del Cervino, fece inoltre parte del gruppo condotto da Jean-Antoine Carrel. Nel 1870 invitò le guide di Valtournenche a costituirsi in società per regolamentare questa importante attività. Gorret fu artefice del turismo in Valle d'Aosta e nel 1877 pubblicò la "Guide de la Vallée d'Aoste" scritta in collaborazione con lo storico Claude Bich.

Georges Carrel, prima che alpinista, fu uno studioso dell'aspetto naturalistico della montagna. Si occupò di botanica, di geologia, di fisica, di meteorologia, ma anche di storia e di economia. Egli diede impulso alla conquista del Cervino e spronò i Valtorneins ad esserne i protagonisti; nei giorni cruciali della conquista del Cervino svolse opera di sostegno morale per la cordata valdostana preceduta sulla vetta da Whymper. Egli fondò la Societé de la Flore Valdôtaine che diede un notevole sviluppo agli studi naturalistici in Valle.

 
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