Da vedere a Valtournenche

L'architettura rurale

Dal punto di vista architettonico le tipologie più ricorrenti sono il "rascard" e il "grenier". Abbondante è l'uso del legno: i greniers sono leggermente più grandi che altrove e sovente, per adattarsi alla pendenza del terreno, hanno basamenti in muratura. Le aperture sono quasi esclusivamente rettangolari ed abbondante è l'uso di architravi in legno, rari invece i collarini e le decorazioni intorno alle finestre. I pochi archi riscontrati sono ribassati e realizzati con l'utilizzo di pietre di piccolo taglio spaccate.

Meridiane e dipinti murari

Un'interessante peculiarità, rispetto agli altri Comuni della Comunità Montana, risiede nella frequenza di dipinti murari a soggetto religioso, e di meridiane che si ritrovano anche sulle facciate dei "mayen" (alpeggi).

La Chiesa parrocchiale

L'attuale Chiesa Parrocchiale, dedicata a S. Antonio, fu interamente ricostruita nel 1854. Ha pianta rettangolare a tre navate. Sul lato destro del presbiterio è stato ricavato un piccolo museo di Arte Sacra in cui sono conservati alcuni arredi provenienti anche dalle altre Cappelle della Parrocchia. Sulla silenziosa piazzetta della Chiesa si possono osservare la targhe poste a ricordo delle famose Guide della Valtournenche, ai cui nomi si deve tanta della fama che la località ha raggiunto.

Incisioni rupestri

Poco lontano dalla frazione di Barmasse un sentiero conduce ai piedi del Monte Gorbélioun, dove, al riparo sotto la roccia di "La Barma" si possono notare delle incisioni rupestri (periodo neolitico). Nella borgata invece si può notare una casa sulla cui facciata si trova una nicchia dipinta con Madonna e Bambino.

Cignana si trova una cappella dedicata alla Madonna delle Nevi costruita nel 1928 in occasione della creazione della diga (402 m di lunghezza e 46 m di ritenuta per una cubatura di 150.000 metri cubi d'acqua) che funge da invaso delle acque per la centrale di Maen. L'edificio originario sorgeva sulla parte opposta del Lago.

Particolarmente suggestiva è anche la frazione di Cheneil, una caratteristica borgata meta dei villeggianti che amano camminare. La sua cappella è dedicata a Notre Dame de la Guérison e al suo interno si trova un bel altare ottocentesco in legno dorato.

La Capanna Luigi Amedeo di Savoia

Costruita a Torino su ordine del C.A.I., smontata e trasportata a piedi sul Cervino nel 1893 ed ivi rimontata a quota 3840 m lungo la Cresta del Leone (denominata via italiana), la Capanna fu intitolata al Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi per le sue numerose imprese alpinistiche. Ceduta dal Club Alpino Italiano alla Società Guide del Cervino nel 1995, la Capanna costituì un rifugio per i grandi della storia dell'alpinismo prima di cedere il posto, nel 1968, al nuovo e più ampio rifugio Jean Antoine Carrel costruito una decina di metri più in basso.

Smontata in loco nel corso dell'estate 2004 è stata trasportata a valle, rimontata e trasportata nella piazzetta delle Guide a Valtournenche. Dal 2010 la Capanna si trova a Breuil-Cervinia a fianco della sede delle Guide del Cervino, affinché diventi museo della storia dell'alpinismo e protagonista di ricordi per tutti coloro che l'hanno vissuta.

Il Gouffre des Busserailles

Questo spettacolare orrido a monte di Valtournenche della lunghezza di 104 m, con una profondità di 35 m ed una cascata con una caduta d'acqua di 10 m è stato modellato nel corso dei secoli prima dal ghiacciaio del Cervino e in seguito dal torrente Marmore, che scorrendo continua ancora oggi il naturale lavoro di erosione nella roccia.

 
 
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