Da vedere a Saint-Vincent

La Chiesa parrocchiale

Edificata nell'XI secolo, dai benedettini, in stile romanico, oggetto di numerose trasformazioni architettoniche e di significativi restauri moderni, la chiesa parrocchiale dedicata a San Vincenzo sorge sulle strutture di un importante edificio romano e presenta molteplici motivi di interesse. Al suo interno si possono ammirare cicli pittorici di varie epoche, nonché un museo di arte sacra che raccoglie gli arredi provenienti dalle varie cappelle della Parrocchia, tra cui vi sono pezzi di arte religiosa di grande rarità e significato come la Madonna in trono con Bambino del '400, lo splendido San Maurizio di scuola germanica e vasi sacri, croci, reliquiari e paramenti ricamati in seta anteriori al 1553. Merita una menzione particolare anche la cripta, che è il più antico monumento medioevale di Saint-Vincent. I capitelli delle sue colonnine la daterebbero al VII-VIII secolo, ma potrebbero provenire da un altro edificio ed essere stati reimpiegati nell'attuale cripta, che per linee architettoniche, sembrerebbe doversi datare a qualche secolo più tardi. Anche il campanile della parrocchiale è assai antico; nella parte inferiore potrebbe risalire al XII secolo.

 

La Cappella di Moron

In una delle sue frazioni, a Moron, vi è una delle più antiche chiese della Valle d'Aosta. Isolata in una splendida posizione panoramica, la cappella dedicata a San Maurizio è ad una navata con abside circolare ed ha una volta con costoloni cilindrici. Sulla facciata vi è un piccolo atrio e si nota, sui muri in pietra a vista, lo stemma Sabaudo ripetuto più volte. Il campanile ha filari molto regolari e ben definiti.

 

Il ponte romano

Originariamente il ponte aveva un solo fornice, ma l'arcata centrale cedette l'8 giugno 1839 ed altri crolli avvennero nel 1907, quindi oggi se ne vede solo la spalla sinistra ed un tratto di 21 metri del piano stradale lastricato. Questi resti sono comunque sufficienti per lasciar indovinare la perfezione architettonica romana e la bellezza dell'opera intera.

 

Il Museo di Mineralogia e Paleontologia

L'unico Museo Mineralogico della Valle d'Aosta è ubicato nell'edificio che un tempo ospitava l'Hotel Panoramique, in Via Ponte Romano, a Saint-Vincent. Creato dal Gruppo Mineralogico del "Cenacolo I. Mus" nel 1984, ha lo scopo principale di raccogliere, classificare e fare conoscere i minerali della Regione. Ospita tuttavia anche molti cristalli e pietre dure provenienti da tutto il mondo. Attualmente ha in mostra circa 600 pezzi, divisi in vetrine sistematiche (con i minerali disposti in base alla loro composizione chimica) ed estetiche. La maggior parte dei pezzi proviene dalle montagne vicine, tra cui il Barbeston sulla destra orografica della valle e la Testa di Comagna, eccezionalmente ricche di minerali. Miniere d'oro e cave di materiale ferroso (magnetite) furono attive nella zona sin dall'epoca preistorica, mentre un minerale raro e singolare come l'amianto fu scoperto nel 1872 nel villaggio di Chassan ed estratto per mezzo secolo. Quarzi purissimi, granati e rare vesuviane locali figurano nel museo. Per gli appassionati si ricorda che, dal 1979, il primo fine settimana dopo Ferragosto ha luogo la manifestazione "Borsa Scambio del Minerale e del Fossile".

 
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